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	<title>Un filo d Ombra</title>
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	<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 14:38:21 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;Ombra dentro di noi. (Mi segui? Seguimi&#8230;)</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ombra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

		<category><![CDATA[jung]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ognuno di noi è seguito da un&#8217;ombra. Meno questa è incorporata nella vita conscia dell&#8217;individuo tanto più è nera e   densa&#8221;.  Così lo psicologo svizzero Carl Gustav Jung, allievo eretico di Freud, descrive il lato oscuro della vita cosciente dell&#8217;uomo. Questo mondo che sta sotto e dietro la maschera della persona e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify">&#8220;Ognuno di noi è seguito da un&#8217;ombra. Meno questa è incorporata nella vita conscia dell&#8217;individuo tanto più è nera e   densa&#8221;. <em> Così lo psicologo svizzero Carl Gustav Jung, allievo eretico di Freud, descrive il lato oscuro della vita cosciente dell&#8217;uomo. Questo mondo che sta sotto e dietro la maschera della persona e dell&#8217;agire sociale Jung lo ha chiamato, con un&#8217;espressione che ricorda </em><em>Dostoevskij</em><em>, </em> &#8220;sotterranei dell&#8217;anima&#8221;.<em> È il luogo demonico o infero del mito e della rappresentazione religiosa. Vi abitano i mostri e i morti. È la notte della coscienza, ma anche fertile limo terrestre, sottosuolo da cui si risorge. Dunque l&#8217;ombra non cela solo il male. È piuttosto qualcosa di primitivo, infantile e goffo, che renderebbe l&#8217;esistenza umana più vivace e bella, se non urtasse contro le regole della società e la consapevolezza dell&#8217;io. In quanto tale l&#8217;ombra va guardata in faccia, va conosciuta anche nei suoi tratti penosi e conturbanti. Dobbiamo accoglierla come la nostra parte notturna e darle voce. Solo così non agirà inconsapevolmente e pericolosamente, come appare nel popolare racconto di Stevenson: </em>Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde,<em> in cui il protagonista, rispettabile uomo di scienza, vive la propria dimensione d&#8217;ombra come fosse un&#8217;altra persona sfuggita al governo dell&#8217;io. Talvolta l&#8217;ombra viene proiettata sugli altri, per evitare l&#8217;incontro penoso e duro con noi stessi, con il proprio doppio. In realtà, solo integrando la nostra parte umbratile, l&#8217;energia sotterranea che essa nasconde e assorbe diviene disponibile all&#8217;io. </em> &#8220;Talvolta si deve essere indegni, per riuscire a vivere pienamente&#8221;,<em> afferma Jung. Dunque, secondo Jung, ma anche per Sigmund Freud, la nostra psiche nasconde un mondo complicato e vasto, con cui difficilmente entriamo in contatto. Forse ne abbiamo paura perché scopriamo che l&#8217;io non è padrone a casa propria.Questa esplorazione dell&#8217;inconscio apre prospettive assolutamente nuove e naturalmente pone interrogativi. Se il male è l&#8217;altra faccia del bene, come l&#8217;ombra è l&#8217;altra faccia della luce, che senso ha giudicare le azioni degli uomini in termini di responsabilità? Se la parte negativa dell&#8217;uomo sfugge al controllo dell&#8217;io, la psicologia distrugge la morale?</em></div>
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		<title>Enneagramma per Enneatipo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 16:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ombra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

		<category><![CDATA[enneagramma]]></category>

		<category><![CDATA[test]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho letto troppo materiale in rete al riguardo, e non dubito che ci sia, basterebbe fare una ricerca per scoprirlo. Ma io mi sono imbattuta per la prima volta in questo semplice test sfogliando una rivista - Psychologies - (magazine) del mese luglio/agosto 2008 e mi è piaciuto sia per la semplicità con cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho letto troppo materiale in rete al riguardo, e non dubito che ci sia, basterebbe fare una ricerca per scoprirlo. Ma io mi sono imbattuta per la prima volta in questo semplice test sfogliando una rivista <strong>- Psychologies - (magazine) del mese luglio/agosto 2008</strong> e mi è piaciuto sia per la semplicità con cui è sviluppato che per la semplicità di utilizzo, non un&#8217;infinita possibilità di risposte ma solo alcuni sostantivi, densi di significato, da scegliere tra pochi altri come possibili risposte alla domanda, una sola domanda. ma mi è piaciuto anche e soprattutto per l&#8217;accuratezza nelle risposte, non un breve e stitico trafiletto da interpretare, ma un tratteggio dettagliato di profilo personale, uno per ogni enneatipo, di nove in totale. Il test è stato elaborato dal psicoterapeuta <strong>Alain Héril</strong> con lo scopo di risponedere a questa domanda: &#8220;chi sono io?&#8221;. L&#8217;enneagramma si basa sulla convinzione che la nostra personalità sia condizionata da una paura radicata nell&#8217;infanzia. </p>
<p>Non sono molto pratica di internet e delle leggi che lo governano, e spero di non incappare in qualche divieto pubblicando per intero questo test, da dove è tratto l&#8217;ho scritto, e le riviste, per lo più, una volta lette si cestinano, a meno che non fanno tutti come me che le conservano anche per anni : ) questa andrà a rimpinguare la già corposa pila di riviste del settore.</p>
<p>ma partiamo con il test:</p>
<p><strong>Che cosa sfuggite/evitate di più?</strong><br />
a questa domanda potete rispondere con più di una opzione, fino a tre. Mettetele poi in ordine di importanza: prima&#8230; seconda&#8230; e terza&#8230; e al momento di leggere i profili non disdegnate una lettura anche ai profili secondari, sicuramente concatenati per qualcosa al profilo dominante, a voi poi scoprire in quali fronti. Buon Test.</p>
<ol>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo1">L&#8217;imperfezione</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo2">La solitudine</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo3">L&#8217;insuccesso</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo4">La banalità</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo5">L&#8217;invadenza</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo6">Il tradimento</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo7">L&#8217;immobilismo</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo8">La debolezza</a></li>
<li><a href="http://lombrosa.altervista.org/?p=47#tipo9">Il conflitto</a></li>
</ol>
<p>di seguito i vari enneatipi:</p>
<p><span id="more-47"></span></p>
<ol>
<li><a name="tipo1">Il perfezionista</a></li>
<p>Vi capita di pensare che avete spesso problemi a concludere le cose, che non sempre siete all&#8217;altezza delal situazione&#8230; Perennemente alla ricerca della perfezione, siete rigorosi, onesti, austeri, appassionati del lavoro eseguito a regola d&#8217;arte. Non amate che vi sorprendano a sbagliare. Un errore, per quanto umano, per voi è quasi un fallimento. Vi negate frequentemente emozioni e piaceri, solo per non &#8220;dare spettacolo&#8221;. Ritenete una performance negativa perdere il controllo di voi stessi e sugli eventi che vi ruotano intorno. Non accettate quasi mai i vostri limiti e finite così per trasformarvi in giudici troppo severi nei confronti di voi e di tutti. Vi sforzate di andare avanti e progredire al prezzo di fatiche spesso inutili. Nell&#8217;infanzia avete forse ricevuto poche attenzioni e, ancora oggi, portate il segno delle critiche di parenti e persone care. Questo a sviluppato probabilmente in voi la sensazione profonda di non essere mai perfetti.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - la capacità di tendere alla perfezione.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuto per la qualità di ciò che fate.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - la pazienza. A condizione di imparare a dissipare la collera.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - la collera. Vi serve molta forza per contenerla.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - visto che ci si aspetta sempre molto da voi, avete sviluppato una forma di reazione insolita: reagite all&#8217;opposto di come sarebbe prevedibile (per esempio con gentilezza quando, invece, dovreste arrabbiarvi).<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - sentirsi sopraffatti dagli avvenimenti per propria responsabilità e incapaci di fare bene come vorreste.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo2">L&#8217;altruista</a></li>
<p>Se va bene per gli altri, va bene anche per voi. Essere importanti per il prossimo e sapere che tutti contano su di voi è ciò che vi rassicura maggiormente, che vi regala la sensazione di esistere davvero. Con grande intuito, sapete capire quello che va bene a chi vi sta di fronte, riuscite ad anticipare i desideri di tutti ed essere al servizio del prossimo in modo spontaneo. Gli altri sono al centro delal vostra vita e questo vi aiuta a evitare la solitudine. Vi si può definire con una frase: &#8220;io amo, quindi esisto&#8221;. Ma poi, spesso, non sapete fare per voi quello che riuscite a fare per gli altri: a forza di volere essere troppo gentili, mettete per ultimi i vostri desideri, talvolta li rimuovete al punto da ignorarli. E&#8217; probabile che, durante l&#8217;infanzia, nessuno abbia riconosciuto davvero i vostri bisogni e che, di conseguenza, abbiate sperimentato momenti di solitudine. Anche ora, probabilmente, provate spesso il timore di restare soli.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - l&#8217;amore.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per quello che fate.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - l&#8217;umiltà. Sapete esprimere nel modo migliore le virtù dell&#8217;amore per gli altri e del disinteressamento.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - l&#8217;orgoglio. A furia di sacrificarvi per gi altri, vi ritenete indispensabili.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - rimuovete o addirittura reprimete i vostri bisogni.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - una cattiva opinione di voi stessi; dover sopportare che gli altri non facciano per voi quanto voi fate per loro; la paura di essere scambiati per egoisti.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo3">Il determinato/il manager</a></li>
<p>Il lavoro e l&#8217;azione sono il motore della vostra vita. Vi considerate instancabili e non siete mai sazi di vittorie. Capacità organizzativa, lungimiranza, abilità a delegare e creatività sono per voi le doti di tutte le persone coraggiose, che sanno &#8220;come si deve vivere&#8221; per riuscire. Sopportate con difficoltà i momenti vuoti che conducono alla noia. Siete sempre positivi e non soffrite di sbalzi di umore. Per voi, niente è un problema: conoscete solo soluzioni! Dotati di una rara capacità di adattamento, vi destabilizzate, però, se vi si chiede quel che pensate di voi stessi e degli altri. In sostanza, vi identificate in ciò che fate e non in quello che siete. Da bambini, probabilmente, i genitori vi premiavano e valorizzavano per le vostre azioni, senza mai riferirsi a voi come persone. Ne avete concluso che, per essere amati, è indispensabile riuscire.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - la capacità di riuscire.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuto per la qualità di ciò che fate.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - l&#8217;autenticità. Chi combatte cresce, diventa capace di essere vero, di esprimere quello che è veramente.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - l&#8217;inganno. Per evitare gli insuccessi, potete anche ricorrere a sotterfugi e a qualsiasi altro mezzo che vi consenta di farcela in quello che avete intrapreso.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - avete sviluppato la capacità di identificarvi in quello che gli altri si aspettano da voi. In altre parole, vi conformate spesso a un ruolo.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - essere obbligati a dare costantemente il meglio di sé; paragonarsi senza tregua agli altri.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo4">Il passionale/Il romantico</a></li>
<p>Vi dà fastidio la banalità, le emozioni tiepide non vi interessano, la via &#8220;di mezzo&#8221; per voi non ha senso. Perseguite il bello, l&#8217;estetica, l&#8217;originalità e, soprattutto, l&#8217;intensità sia nella vita in generale sia, in particolare, nelle emozioni. Avete una grande capacità di empatia verso gli stati d&#8217;animo altrui, anche se sono difficili da comprendere. Siete considerati dei poeti e voi, in effetti, vi sentite un po&#8217; artisti, diversi dagli altri. Sognate un mondo migliore e vi rifugiate talvolta nel vostro imamginario. Affetto e sensibilità hanno per voi grande importanza. Per sentirvi amati avete bisogno di complicità, ma temete le relazioni troppo forti, che non amate far durare troppo a lungo. Da bambini vi è forse mancato il riconoscimento delal vostra identità profonda e, probabilmente, avete sofferto di una rottura con una persona importante per voi.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - la creatività.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per la vostra diversità.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - il desiderio di fare.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - suscitare l&#8217;invidia; evitare la banalità, voler essere diversi, può infatti fare ingelosire le persone &#8220;normali&#8221;.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - credendo spesso di &#8220;esesre di troppo&#8221;, incassate tutto senza dire niente, non lasciate trasparire niente di quello di cui vi risentite.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - i momenti depressivi abbastanza frequenti; i numerosi dubbi; il timore di essere lasciati.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo5">Il riflessivo</a></li>
<p>Piacevolmente distante dagli altri, siete più a vostro agio nel ruolo di chi guarda e ascolta. Non amate mettervi in prima fila, né essere osservati. Ma amate comprendere tutto quello che ruota intorno a voi, ogni tipo di situazione e avvenimento. Apprendere è una delle risorse della vostra vita, uno dei vostri piaceri più grandi. Le vostre emozioni vi appartengono, sono il vostro territorio: guai a chi volesse penetrarvi indebitamente e agli invasori della vita privata! per questo siete guardinghi nei confronti delle nuove amicizie e vi svelate solo dopo molto tempo. In situazioni di crisi siete imperturbabili, avete cioè un&#8217;attitudine che gli altri potrebbero talvolta considerare &#8220;freddezza&#8221;. Da piccoli è probabile che abbiate avuto carenza di intimità psicologica, e forse anche fisica. Avete forse provato la sensazione che i vostri genitori volessero sapere tutto quel che passava per la vostra testa. Così, ora preferite isolarvi piuttosto di esprimere le vostre emozioni davanti agli altri.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - la conoscenza.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per il vostro sapere.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - sapersi distaccare da persone e situazioni non appena iniziate a capire che non vi appartengono in esclusiva e che le dovete condividere con altri..<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - non mettere quasi mai a disposizione degli altri il vostro tempo e le vostre conoscenze tanto pazientemente accumulate.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - per evitare il dialogo troppo serrato con la vostra vita interiore e per difendervi dagli altri mettete spesso in atto meccanismi di isolamento.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - difficoltà ad affrontare le incognite, a esprimere i vostri pensieri chiaramente e rapidamente e a stare in un gruppo.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo6">L&#8217;intransigente</a></li>
<p>Desiderate soprattutto essere circondati da un senso di siscurezza e fiducia. Per questo amate la vita di gruppo, ma a condizione che sia retta da regole ben stabilite. Cercate costantemente segni di fiducia e vi domandate spesso se nuove relazioni o attività possono presentare dei rischi. Quando le regole e le richieste sono chiare, vi impegnate senza concessioni e con grinta. Diversamente, preferite rifugiarvi nell&#8217;indecisione, pronti a cogliere la minima promessa non mantenuta e a ritenerla un tradimento. Per voi la legge è importante, e le istituzioni essenziali. Se vi capita di infrangere regole sociali e morali (compreso il Codice della strada) provate un forte senso di colpa. Cercate rassicurazione nella compagnia di persone affidabili. Da bambini, uno dei vostri genitori è stato forse un po&#8217; assente o un po&#8217; troppo rigido, le sue regole educative talvolta vaghe e contraddittorie.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - il rispetto delle regole.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per la vostra rettitudine.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - il coraggio; col tempo, la paura di sbagliare può lasciare il posto al coraggio<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - la vostra ansia costante vi porta a volte a vivere nel timore.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - per sottrarvi alle angosce incontrate durante l&#8217;infanzia, proiettate talvolta sugli altri i vostri fantasmi.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - stentare a prendere una decisione rapidamente; non vedere chiaro in sé stessi; avere paura di essere abbandonati; temere che gli altri approfittino di voi.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo7">L&#8217;irrequieto/L&#8217;avventuriero</a></li>
<p>Veri epicurei, rifuggite l&#8217;immobilità e la sofferenza. Amate provare e fare piacere, cambiare, viaggiare, andare sempre più veloci. Creare reti di amicizie per variare gli incontri e allargare il vostro campo d&#8217;azione. Vi lanciate in continue scoperte, esperienze e nuove attività per approfitatre delal vita. Come sentite arrivare la noia, cambiate attività. Così è difficile starvi dietro. E tanto avete un temperamento gioioso e positivo, quanto non amate che qualcuno vi confidi i propri malesseri, per evitare di entrare nella sfera delle emozioni. Questa corsa permanente è una fuga in avanti, che vi impedisce di vivere il momento presente e porta con sé l&#8217;inconveniente di rendervi dispersivi. Da bambini non vi siete sentiti abbastanza protetti, forse per questo certe paure restano ancora dentro di voi. Stanchi di percepire i problemi delle persone che vi circondano, avete deciso di evitare le difficoltà dell&#8217;esistenza.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - l&#8217;ottimismo.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per la vostra gioia di vivere.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - avete la capacità di evitare atteggiamenti indecisi e dispersivi.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - l&#8217;intemperanza, la ricerca del piacere.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - per evitare la sofferenza, avete sviluppato un comportamento forse troppo razionale.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - non avere tempo per tutto; avere una considerazione a volte negativa di se stessi; sentirsi stretti in una relazione; non sapere ascoltare gli altri; non andare oltre i desideri.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo8">Il leader</a></li>
<p>La minima debolezza vi mette in fuga: per voi, bisogna essere giusti, controllarsi, farsi carico di se stessi, essere capaci di proteggere i più deboli. E&#8217; per loro, infatti, che sviluppate al massimo le vostre qualità di forza e coraggio. Apprezzate gli altri a partire dal momento in cui dimostrano una personalità affermata, cioè quando sapete con chi avete a che fare. Siete capaci, allo stesso tempo, di andare in collera e di mettere le vostre competenze al servizio degli altri. Considerate la vita come un&#8217;eterna battaglia, perché &#8220;niente è facile o scontato&#8221; e non vi fermate mai ai primi segni di stanchezza. Se amate aiutare, è spesso per non dover dire &#8220;no&#8221;, atteggiamento che considerate una debolezza. Amate dirigere e siete spesso sovraccarichi di impegni. Da piccoli, avete avuto probabilmente carenza d&#8217;amore e, per difendervi, avete iniziato a negare le vostre debolezze.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - il coraggio.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per la vostra forza di carattere.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - la semplicità, quando dimenticate l&#8217;orgoglio.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - l&#8217;eccesso; avete la tendenza a voler fare troppo.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - il rifiuto, cioè non tener conto della realtà.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - avere spesso l&#8217;impressione di spingere gli altri e di correre dei rischi per loro senza essere mai ringraziati; se siete donne, essere considerate un po&#8217; mascoline per un eccessivo desiderio di intraprendenza e audacia.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
<li><a name="tipo9">Il mediatore</a></li>
<p>La ricerca dell&#8217;armonia e della pace, sia interiore sia esteriore, regge la vostra esistenza. Evitate i conflitti per non essere obbligati a prendere posizione e per non ferire gli altri. Il vostro essere comprensivi e la vostra calma sfiorano talvolta la passività. Amate vivere e lavorare in un contesto chiaro, con scopi precisi, senza troppe pressioni. Questo vi consente di andare avanti, di svilupparvi al vostro ritmo. Avete buona intuizione su sentimenti, pregi e difetti, emozioni e bisogni degli altri. Molto meno sui vostri! Vi arrabbiate di rado, non sapete dire di no e prendete tempo per esprimere il vostro parere. Così come lo prendete per realizzare i vostri sogni. Durante l&#8217;infanzia nonavete avuto modo di esprimere completamente i vostri bisogni e, da allora, avete preferito parlare poco per preservare la vostra tranquillità.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Carateristica principale</strong></span> - il sostegno, l&#8217;accettazione dell&#8217;altro per come è.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>Obiettivo</strong></span> - essere riconosciuti per la vostra pace interiore e i vostri ragionamenti di buon senso.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto forte</strong></span> - la capacità di azione corretta, impegnandovi per non far prevalere la pigrizia.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Punto debole</strong></span> - la rinuncia; pur di evitare conflitti e difficoltà, spesso infatti &#8220;lasciate perdere&#8221;.<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Meccanismi di difesa</strong></span> - calmate la vostra collera con ogni mezzo di comprensione come, per esempio, dolci, tabacco, alcol&#8230;<br />
<span style="color: #a52a2a;"><strong>Handicap</strong></span> - la critica degli altri per la vostra indecisione; l&#8217;incapacità di esprimere spontaneamente il vostro disaccordo; la tendenza a rifiutare il confronto.</p>
<p><span style="color: #a52a2a;"><strong>LE DOMANDE DA FARSI :</strong></span><br />
- Quale difficoltà mi si presenta più spesso nella vita di ogni giorno?<br />
- Come posso sviluppare il mio &#8220;punto forte&#8221;?<br />
- Verso quale altro profilo vorrei evolvere e perché?</p>
</ol>
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		<title>Questione di percezioni</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ombra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[a bassa voce]]></category>

		<category><![CDATA[AA-C]]></category>

		<category><![CDATA[educazione]]></category>

		<category><![CDATA[percezioni]]></category>

		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[

Sentite questa frase e ditemi se non è significativa:
&#8220;Molti bambini scelgono un lavoro che conoscono in famiglia: bisognerebbe fare in modo che incontrassero persone che svolgono professioni diverse&#8221;

tre figure:
Cristina Castelli, docente di psicologia dell&#8217;orientamento scolastico e professionale all&#8217;Università di Milano dice che: &#8220;L&#8217;individuo apprende attraverso canali informali, ma anche in momenti istituzionali, le norme, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://lombrosa.altervista.org/immagini/aac.gif" alt="pubblicato su AA-C" /></p>
<p style="text-align: center;">
Sentite questa frase e ditemi se non è significativa:</p>
<p><em>&#8220;Molti bambini scelgono un lavoro che conoscono in famiglia: bisognerebbe fare in modo che incontrassero persone che svolgono professioni diverse&#8221;</em><br />
<span id="more-44"></span><br />
<strong>tre figure:</strong><br />
Cristina Castelli, docente di psicologia dell&#8217;orientamento scolastico e professionale all&#8217;Università di Milano dice che: <em>&#8220;L&#8217;individuo apprende attraverso canali informali, ma anche in momenti istituzionali, le norme, i valori e le regole di comportamento che riguardano il mondo del lavoro e delle professioni. E se la famiglia rimane il primo ambiente che influenza il bambino, subito dopo entrano in gioco la scuola, il gruppo dei pari ( ossia gli altri bambini), i mass media e, solo per ultimi, quando si è ormai alle soglie dell&#8217;età adulta, i servizi di orientamento professionale&#8221;</em>;</p>
<p>per la psicologa Anne Roe invece vale:<em> &#8220;il modo in cui la famiglia si comporta con il bambino - con maggiore o minore calore - determina la scelta di una carriera orientata alla persona o non orientata alla persona: in sostanza, le famiglie più &#8220;fredde&#8221; creano ingegneri, mentre quelle più &#8220;calde&#8221; medici, insegnanti e psicologi&#8221;. Si dice di questa teoria &#8220;Innatista&#8221; ovvero che dà importanza alle caratteristiche ereditarie, modulate dalle soddisfazioni o dalle frustrazioni della prima infanzia</em>;</p>
<p>infine c&#8217;è Donald Super, il quale ha puntato tutto sull&#8217;autostima: <em>&#8220;il modo in cui un individuo, consciamente o inconsciamente, si autodefinisce, predispone alla scelta lavorativa. Ma le persone cambiano col tempo, e quindi possono mutare aspirazioni e priorità, fermo restando che nessun individuo privo di un elevato concetto di sé potrà fare una brillante carriera o sentirsi felice sul posto di lavoro&#8221;</em>.</p>
<p>Questo è uno studio condotto sul bambino e il lavoro futuro, un dibattito, dice la Castelli: <em>&#8220;svolto soprattutto intorno ai temi classici &#8220;eredità-ambiente&#8221; o &#8220;natura-cultura&#8221;</em> ( interessante quella &#8220;o&#8221; a separare gli argomenti ). <em>Alcuni psicologi hanno posto l&#8217;accento sulle caratteristiche individuali e sulle dinamiche personali, altri - soprattutto qelli di impronta sociologica - hanno dato maggiore importanza ai determinanti ambientali. Ovviamente, però, i due aspetti interagiscono&#8221; </em>( e qui la Castelli si è salvata in corner ).</p>
<p>Come dicevo questo dibattito era incentrato sulla vita lavorativa futura del bambino e non invece nella sua globalità, non solo di bambino, ma anche di adulto e di tutti i condizionamenti esterni per ogni singola scelta.</p>
<p>Ma questo è solo un discorso tra psicologi, tra studiosi con la tendenza a cavillare partendo da un principio e sviscerarlo fino a, qualche volta, non farci più capire cosa volessero dire e dove sono approdati.<br />
E se non ci riescono loro a farsi capire o comunque a buttare dei semi che diano eguali frutti, laciandoci invece ancora una volta con le incognite, con gli interrogativi ( che è già qualcosa, spesso si tira dritto e non ci si pongono neppure domande), come può riuscirci chi vede il tutto da un&#8217;angolazione diversa, ovvero: dal di fuori.</p>
<p>In tutti questi discorsi poi non si prende mai in considerazione l&#8217;idea che la famiglia possa essere qualcosa di più che non solo &#8220;calda&#8221; o &#8220;fredda&#8221;, sembra quasi che si dia per scontato che la famiglia è impeccabile, su di un piedistallo, e i figli che verranno saranno soltanto o/o, il che vista così sembrerebbe voler significare che non cresceranno con la cattiveria, con la malvagità, con il piacere di far del male, o con la volontà di prevaricazione.<br />
Ma lo stesso è per l&#8217;adulto, se è vero che oggi è probabile che non sarò la stessa che sarò domani, che cosa determina il mio cambiamento, non posso anch&#8217;io attingere dalle stesse fonti dalle quali attinge l&#8217;infante anche se io sono adulta? I condizionamenti della società, della famiglia, della cultura, non sono capaci di modificare il genere umano tutto a prescindere dall&#8217;età?<br />
e se questo è vero, non sarebbe allora più giusto lavorare sull&#8217;adulto come si farebbe con il bambino prima ancora che sul bambino stesso dando così a quest&#8217;ultimo la possibilità di partire con presupposti più idonei?</p>
<p>scuole per adulti prima ancora che per ragazzi</p>
<p>sì, ma, gli insegnanti? chi sarebbero? Un gruppo di gente che pensa di saperne più di te o più di quell&#8217;altro che viene dopo di lui? Questo proprio non lo so, allo stato attuale proprio non lo saprei, occorrerebbe qualcuno che me lo illustri, o meglio ancora, che me lo insegni.</p>
<p>oltre a dire che tutto è in mano al sistema, alla natura, alla cultura e all&#8217;ereditarietà non sappiamo dire altro?<br />
se la natura il sistema la cultura e i geni sono sbarellati, come si fa? da dove si riparte?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un Ombra pesante</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 22:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ombra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[a bassa voce]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[ognuno di noi possiede un’ombra che ha un suo peso specifico, quest’ombra è quantitativamente di 45 Gb per ognuno di noi, vecchi e neonati inclusi, il corrispettivo di 6 tonnellate di libri.
Come si acquisisce questo peso?
Semplice: ogni azione che compiamo o che venga compiuta utilizzando tecnologia computerizzata genera un quantitativo di memoria dati espresso in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ognuno di noi possiede un’ombra che ha un suo peso specifico, quest’ombra è quantitativamente di 45 Gb per ognuno di noi, vecchi e neonati inclusi, il corrispettivo di 6 tonnellate di libri.<br />
Come si acquisisce questo peso?<br />
Semplice: ogni azione che compiamo o che venga compiuta utilizzando tecnologia computerizzata genera un quantitativo di memoria dati espresso in bit.</p>
<p>sotto una tabella esemplificativa<br />
<span id="more-36"></span></p>
<table border="1" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<th>Bit - denominato – b</th>
<th>Terabyte - denominato - TB</th>
</tr>
<tr>
<td>Il suo valore va da 0 a 1</td>
<td>il suo valore è di 1.000 GB</td>
</tr>
<tr>
<td>È la più piccola unità di misura, accendere e spegnere un transistor consuma 1 b</td>
<td>si iniziano a trovare già da un po&#8217; dischi rigidi esterni di questa capacità</td>
</tr>
<tr>
<th> Byte – denominato – B</th>
<th> Petabyte - denominato - PB</th>
</tr>
<tr>
<td>Valore di 8 B</td>
<td>equivalente di 1.000 TB</td>
</tr>
<tr>
<td>Digitare una lettera dell’alfabeto equivale a impegnare spazio per 1byte</td>
<td>non è l&#8217;equivalente di un peto, o forse sì, dipende da chi peta</td>
</tr>
<tr>
<th> Kilobyte – denominato – KB</th>
<th>Exabyte - denominato EB</th>
</tr>
<tr>
<td>Il suo valore è pari a 1.000 B</td>
<td>vale 1.000 PB, o peti?</td>
</tr>
<tr>
<th> Megabyte – denominato – MB</th>
<th> Zettabyte - denominato - ZB</th>
</tr>
<tr>
<td>Il suo valore è pari a 1.000 KB</td>
<td>equivale a 1.000 EB ed è la misura oggi più grande</td>
</tr>
<tr>
<td>È l’unità di misura che insieme ai giga utilizziamo di più, almeno a livello discorsivo.</td>
<td>più o meno equivale a 50.000 volte la quantità di dati che google elabora ogni giorno</td>
</tr>
<tr>
<th> Gigabyte - denominato - GB</th>
</tr>
<tr>
<td>è pari a 1.000 MB</td>
</tr>
<tr>
<td>unità di misura ormai consueta</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Creiamo informazioni in formato digitale anche quando non ce ne accorgiamo, anche quando non siamo noi ad usare un computer, destinate a stiparsi insieme agli altri miliardi di informazioni e dati già esistenti. Chiamare dal cellulare, scattarvi una foto, o soltanto pagare con il bancomat o passare accanto ad una telecamera di sorveglianza, fare esami medici,  genera dati.<br />
I dati attualmente immagazzinati -il nostro peso - sono di circa 281 miliardi di Gigabyte, l&#8217;equivalente, parlando in libri, di 12 pile di libri alte quanto la distanza tra la Terra e il Sole, che, a volerla ricondurre ad un&#8217;unica pila, compirebbe due volte la lunghezza dell&#8217;orbita terrestre.<br />
Un neonato che nasce pesa in media 350 Gigabyte tra ecografie, fotografie e documenti vai.</p>
<p>Tutto questo sta creando seri problemi, per la prima volta le informazioni create hanno superato lo spazio disponibile sui dischi fissi, dvd, ecc. Per il 2011 si prospetta un incremento notevole della pila di libri, che arriverà a ricoprire una distanza da qui a Plutone, per una distanza pari a 6 miliardi di km.</p>
<p>Il problema è serio e di non facile soluzione, anche perché non si è capito bene come poter agire per tamponarlo. Focus di luglio, dal quale è tratta questa informazione, ci invita a cambiare le nostre abitudini, a non generare più troppi dati poiché non faremmo altro che creare delle copie ingombranti, in quanto, le grandi aziende come Youtube, Google e così via, gesticono e gestiranno in un prossimo futuro ben l&#8217;85% dei nostri dati, e noi stessi continueremmo a generarne il 70% in modo autonomo.<br />
Ma non è molto chiaro questo invito, poiché, sempre Focus, dice che noi non abbiamo solo un&#8217;Ombra, ma anche un&#8217;Impronta; quest&#8217;ultima sono le informazioni che trasmettiamo volutamente, quando salviamo una foto nel computer, quando la inviamo, un testo, un video, doppioni e dublicati sparsi per il web, l&#8217;ombra, invece, sono informazioni digitali create intorno a noi, da altri, pagare le tasse ad esempio o la bolletta della luce, e, dei 45 MB che appartengono di diritto ad ognuno di noi, meno della metà sono impronta, tutto il resto è ombra.</p>
<p>Mi fa osservare che stiamo camminando di pari passo consapevolmente e inconsapevolmente, ovvero: tra ciò che noi facciamo per noi e tra ciò che gli altri fanno anche per noi, e, che, come per l&#8217;era delle bombolette spry, si voglia invitare il singolo a non sprecare, a non sciupare, a stare attenti all&#8217;inquinamento ecc, che vista così sarebbe anche giusto ma, ci si accorge sempre troppo tardi dei problemi e poi a doverne pagare le spese sono sempre gli stessi, ovvero noi.<br />
E non so quanto tutto questo sia giusto.<br />
Assomiglia tanto a un voler tirare per i capelli la nostra esistenza</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Siamo incontentabili</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 10:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ombra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Annunci]]></category>

		<category><![CDATA[banner]]></category>

		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno si chiederà:
&#8220;ma perché in questo spazio libero che altervista offre ai suoi utenti registrati per costruire propri spazi web si deve vedere tutta questa pubblicità! &#8221;
e poi ancora:
&#8220;La gente non si accontenta mai, tutti attaccati al vil denaro&#8221;
è vero, me lo sono chiesta anch&#8217;io tante di quelle volte&#8230;.
e quindi ora ho un mio spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno si chiederà:<br />
&#8220;ma perché in questo spazio libero che altervista offre ai suoi utenti registrati per costruire propri spazi web si deve vedere tutta questa pubblicità! &#8221;<br />
e poi ancora:<br />
&#8220;La gente non si accontenta mai, tutti attaccati al vil denaro&#8221;<br />
è vero, me lo sono chiesta anch&#8217;io tante di quelle volte&#8230;.<br />
e quindi ora ho un mio spazio libero offertomi gratuitamente da altervista, dove costruire il mio spazio web, e così ho potuto verificare con mano quanto io stessa condannavo agli altri.<br />
Mi sento quindi in diritto di darvi delle spiegazioni del perché anch&#8217;io mi avvalgo di questa mole pubblicitaria.<br />
C&#8217;è da fare un distinguo innanzitutto: ci sono due tipi di pubblicità in questo spazio:</p>
<ul>
<li>quella personale</li>
<li>quella di altervista</li>
</ul>
<p><span id="more-10"></span><br />
quella personale è una forma di pubblicità che prevede l&#8217;inserimento di link altrui, link e banner di amici, conoscenti, o semplici scambisti, e non prevede nessuna forma di remunerazione ma ci da solo la possibilità di farci conoscere in rete e di allargare la nostra cerchia di conoscenze.</p>
<p>quella di altervista la potrete facilmente individuare perché è dislocata a fondo pagina sotto forma di banner pubblicitario, e nel menù destro laterale sotto forma di link testuali google.<br />
neppure questa forma pubblicità prevede remunerazione economica, o meglio, si potrebbe anche ricavarne del guadagno in moneta in verità, oppure questo esiguo denaro lo si converte automaticamente in fishes, come quelle da gioco, più fish si posseggono e più questo spazio si può arricchire di funzionalità: spazio per foto, spazio per forum, e così via. di default lo spazio è sufficiente a se stesso, ed è davvero gratuito, ma appena si pretende qualcosa in più questo lo si deve anche pagare, non necessariamente con denaro dicevamo, ma con queste fish che si accumulano inserendo nei propri spazi la pubblicità di altervista.</p>
<p>da buona imbranata con il mezzo non so quanto spazio mi occorrerà per mantenere in piedi suddetto blog, ed è per questo che a scanso di equivoci ho optato fin da subito di inserire questi blocchi pubblicitari. ovviamente non siete obbligati a cliccare, non è certo questo che vi sto chiedendo, solo informarvi che è vero che siamo incontentabili, ma non sempre per una questione di denaro, a volte, spesso, proprio per una questione di risorse.</p>
<p><em>ci sentiamo con l&#8217;acqua alla gola non avendo la terra sotto i piedi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un filo d Ombra</title>
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		<comments>http://lombrosa.altervista.org/?p=5#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 08:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ombra</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[mai come in questo periodo è così auspicabile
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mai come in questo periodo è così auspicabile</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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